7 dicembre 1994 - 15 gennaio 1995 Museo Nazionale d'Abruzzo, Forte Spagnolo L'Aquila

ENZO CARNEBIANCA realizza " IL TEMPO SENZA TEMPO "(1994)"

Mostra antologica, di pittura, scultura, disegni, gioielli, poesia, luci, suoni, movimento, musica e coreografia.

L'intento del Maestro Enzo Carnebianca , in questo evento, è stato quello di voler rappresentare una visione globale del suo lavoro attraverso le discipline delle arti da lui espletate ed applicate , in questo caso usando anche suoni,luci,musica e movimento, per dare così vita alle sue forme, ai sui simboli e alle sue immagini.

 

Caposcuola del suo mondo creativo surrealista visionario e simbolico, dal travolgente impatto visivo per l'unicità della sua produzione artistica, dalla caratteristica visione misteriosa onirico-ipnotico-ancestrale, il Maestro Carnebianca è noto per lo studio del "senso del tempo" ovvero "il tempo non tempo", ovvero la ricerca dell'infinito, del nesso e della relazione esistente tra la dimensione immaginaria ed onirica del tempo con la dimensione temporale dell'uomo.

La ricerca, nei suoi lavori, è volta ad annullare il senso della memoria nella gravità terrena e a replicarlo quale ritmo infinito nel tempo. Le sue immagini varcano i confini di civiltà che furono ed di un mondo che verrà.
Le sue figure androgine, dall'aspetto alieno, sono proiettate in un mondo immaginario nel quale l'atmosfera irreale e rarefatta è di solo colore turchese, il "solturchese", che per l'autore rappresenta il vero colore dello spazio/infinito.

 

Spesso in coppia, sono glabre ed implumi, sono esseri non contaminati da strutture terrene, come appartenenti ad un giardino perduto. La caratteristica testa prominente-allungata significante estensione del cervello è collegata al collo il quale si estende piegandosi esasperatamente alla ricerca dell'equilibrio della figura con l'armonia del cosmo, esaltando alla fisicità la spinta che sublima l'anima. La loro presenza, la loro forma, trasmette la sensazione di esseri coscienti e sapienti dello scibile umano, di quello che è avvenuto e quello che verrà, dando l'immediata sensazione inconscia, magica e magnetica, di esseri che custodiscono i segreti delle origini e della conoscenza cosmica.

Al di là della temporalità, alla ricerca della chiave imaginaria del tempo, con le loro teste allungate si protendono verso il cielo in avvitamenti avvolgimenti vortici a spirali, come se attraverso i loro movimenti volessero trasmetterci un messaggio da non dimenticare mai, la danza sacrale primordiale della vita, ovvero riportare dall'inconscio alla nostra memoria la forma del concepimento, la spirale dell'essere, il DNA.

  • Coreografia, costumi e trucco: Enzo Carnebianca
  • Interpretazione coreografica: Patrizia Carnebianca e Maria Concetta Borgese
  • Musiche: "Per il Tempo, senza Tempo" Opera sinfonica del M° Nicola Colabianchi per voce di soprano vocalizzata, sassofono tenore ed archi. Prima esecuzione assoluta, interpretata dalla Soprano Nausicaa Policicchio.
  • "Vocalizzazione assemblata": delle voci dei poeti Dario Bellezza "Per Enzo Carnebianca"(1993), Elisabetta Granzotto "Il Tempo"(1994), Antonio Loiacono "Scultura del Tempo" (1994), Mario Lunetta "Cera Persa Cleopatra" (1994), Vito Riviello "Bronzo Cosmico" (1994)
  • Testi: Domenico Guzzi "Il tempo senza tempo", Dario Bellezza "Sfidare la Morte", Renato Civiello "Volumi Esoterici", Giorgio DI Genova "Oltre ciò che si vede", Mario Lunetta "Con esuberante incautela", Cesare Vivaldi "Enzo Carnebianca"
  • Curatore: Domenico Guzzi
  • Testo di prefazione: Salvatore Italia, già Direttore Generale Ministero dei Beni Culturali

per approfondire:

foto dell'evento:

Coreografia per la Mostra "Il Tempo senza Tempo" al Forte Spagnolo dell'Aquila Coreografia per la Mostra "Il Tempo senza Tempo" al Forte Spagnolo dell'Aquila Coreografia per la Mostra "Il Tempo senza Tempo" al Forte Spagnolo dell'Aquila Coreografia per la Mostra "Il Tempo senza Tempo" al Forte Spagnolo dell'Aquila L'artista con la soprano Nausicaa Policicchio e la direttrice Tiziana Valente nell'Auditorio del Forte Spagnolo dell'Aquila Auditorio del Forte Spagnolo dell'Aquila. Prove di esecuzione con archi L'artista con la soprano Nausicaa Policicchio alla Mostra "Il Tempo senza Tempo" al Forte Spagnolo dell'Aquila Il direttore d'orchestra Nicola Colabianchi con la Soprano Nausicaa Policicchio che indossa un abito disegnato dal maestro Enzo Carnebianca. Forte Spagnolo dell'Aquila

a proposito del plagio di Shen Wei:

PLAGIO: AL COREOGRAFO SHEN NOTIFICA GIUNGE ALLA PRIMA DELL'OPERA(AGI)

Roma, 3 dicembre 2010 - Lo scultore, artista romano Enzo Carnebianca non molla. La sua "battaglia" (riportata dall'Agi gia' nel 2009) contro lo scenografo cinese Shen Wei, uno dei creativi che ha contribuito alla spettacolare cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Pechino, continua. Ieri durante l'inaugurazione al Teatro Opera di Roma di "Moise et Pharaon" di Gioacchino Rossini, con la direzione del Maestro Riccardo Muti, e' stata consegnata al coreografo Shen Wei la notifica dell'atto di citazione per plagio. Una consegna, in verita', raccontano all'AGI gli avvocati Cristiana Massaro e Niccolo' Rositani Suckert, un po' sofferta da parte dell'ufficiale giudiziario. Questi, ha dovuto "far la spola" per circa 3 ore, tra l'albergo e il teatro dell'Opera, per poter recapitare l'atto. "Finalmente e' riuscito a entrare in platea e ad avvicinare il coreografo cinese Shen Wei. Lo spettacolo si e' quindi interrotto - continuano i legali -. Shen Wei, seduto in prima fila vicino al Maestro Muti non ha voluto dare le sue generalita'. E' stato infine il direttore artistico del Teatro Alessio Vlad ad attestare l'identita' del coreografo cinese, per poter far continuare l'opera". Il procedimento penale per plagio, sottolineano gli avvocati Massaro e Rositani Suckert, "e' stato gia' depositato e si e' in attesa della decisione del Pm". Nel procedimento civile, per risarcimento danni, "si parla di una somma importante, di centinaia di migliaia di euro". Del resto, il balletto "Folding", realizzato da Shen nel 2000, portato in scena alla Biennale di Venezia del 2004, e stato trasmesso in mondovisione durante l'apertura dei Giochi Olimpici di Pechino. Sarebbe pesantemente ispirato alle figure della coreografia "Il tempo senza tempo", realizzata nel 1994 da Carnebiaca. Il poliedrico artista romano aveva gia' diffidato Shen piu' volte in passato, ma il collega del Celeste Impero aveva replicato che di comune a entrambi c'era solo l'ispirarsi all'universo estetico orientale.

Carnebianca denuncio' il plagio anche scrivendo una lettera, tra gli altri, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al presidente del Comitato Giochi Olimpici Liu Qi e al presidente della Siae Giorgio Assumma. "Le figurazioni dei ballerini di 'Folding' - spiego' - risultano essere estrapolate dal mio mondo artistico, surreale e visionario e che detti personaggi sono peculiari dell'intera mia produzione da oltre 40 anni". La figurazione di danza del coreografo Shen Wei, preciso' ancora l'artista, "e' stata gia' da me presentata nella realizzazione della mia coreografia dal titolo 'I1 Tempo Senza Tempo' da me concepita e messa in scena nel 1994 all'interno del Museo Nazionale d'Abruzzo e il cui filmato e' stato prodotto da una nota casa editrice, venduto nel mondo e pubblicizzato su internet sin dal 1995". Carnebianca precisa di non aver "mai autorizzato Shen Wei a utilizzare le suddette figure nel balletto 'Folding' ne' tanto meno per altri spettacoli". A confermare l'esistenza di un plagio e' la perizia dell'architetto Marta Spigarelli, consulente del Tribunale civile e Penale di Roma in cui si certifica che "e' evidente e inconfutabile l'uso non autorizzato delle immagini/plagio dell'operato artistico del Carnebianca effettuato da parte dello Shen Wei".

(AGI) Eli

NOTA

Il plagio è stato periziato anche dall'esperto d'Arte Prof.Elio Mercuri consulente della Procura di Roma e da consulenza dell'Associazione Italiana Scenografi Costumisti e Arredatori il cui Presidente è Cinzia Lo Fazio.

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